5 aprile 1964

Domenica del Corriere, Anno 66 N.14 - 'Il Jazz e i Beatles'

p.3
Il lettore, Amatore Bianchi, con una lettera diretta al direttore della 'Domenica del corriere' si lamenta ripetutamente per l'associamento dei Beatles alla musica Jazz ritenendo il fenomeno un eresia musicale rivolta al genere.
Riferendosi ai Beatles: 'Sono degli urlatori da strapazzo che hanno avuto la fortuna di sfondare grazie all'imbecillità dei teenagers inglesi'

a seguire la risposta del direttore:
"Ho ricevuto molte altre lettere analoghe. Il guaio è che i giovani che mi hanno scritto sono accaniti e drastici, nella difesa del jazz, almeno quanto lo sono i loro padri e nonni nella difesa del melodramma o della musica tradizionale. Vale l'antica massima: « Ognuno è libero di pensarla come vuole purchè la pensi come me». E veniamo al fatto. Ho detto e lo ripeto che i «Beatles» sono un fenomeno degenerativo del jazz, perchè la musica terzinata che essi, come molti altri cantanti d'oggi, hanno adottato, è una figlia spuria del jazz. Così come certe romanze sdolcinate erano figlie spurie del melodramma.
Il « jazz puro » è un'altra cosa, molte volte altissimo, ed ha un suo posto ben preciso nella storia della musica. Ellington, Dave Brubeck, Gerry Mulligan, e tanti altri, non hanno niente a che vedere con i Beatles o con Celentano, ma rimangono i padri di un'arte che, popolarizzandosi e degenerando (come avviene sempre per ogni manifestazione artistica) ne ha permesso la nascita."

Titolo

Domenica del Corriere, Anno 66 N.14 - 'Il Jazz e i Beatles'

Editore

Corriere della Sera

Autore

Domenica del Corriere

Numero di pagine

55

Lingua

Italiano

Supporto

Cartaceo

Dimensioni

Larghezza:
27,5 cm
Altezza:
38 cm

Paese di pubblicazione

Italy